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Per il Circolo Tennis Pisticci domenica prossima a Firenze potrebbe essere l'ultima partita di serie A

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Il Circolo Tennis Pisticci comunica la sua intenzione di ritirarsi dal Campionato Nazionale di serie A2 Femminile già dopo la prossima partita di Firenze per ragioni squisitamente di ordine finanziario.

 

La decisione, peraltro molto sofferta e già partecipata al primo cittadino di Pisticci Michele Leone nelle prime ore di stamattina oltre che al Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo nella giornata di ieri, trova la sua motivazione ( ma non l’unica! ) nelle notizie, sia pure non ufficiali, che vengono dal Dipartimento Formazione Lavoro e Sport della Regione Basilicata, secondo le quali Campionati nazionali come il nostro, sia dell’anno 2009 che del successivo, rimarranno privi di sostegno finanziario che pure la legge n.26/2004 assicurava.         

 Quello che è successo lo scorso anno ha davvero dell’incredibile: dopo che la Giunta regionale ha licenziato il Piano annuale dello Sport 2009, la IV Commissione consiliare che avrebbe dovuto approvare definitivamente il provvedimento l’ha tenuto nel cassetto per circa un semestre per poi assoggettarlo al vincolo della vigenza di piano piuttosto che alla stagione sportiva 2009: in parole povere a causa di ciò società sportive come la nostra che avevano già svolto il Campionato 2009 si sono viste negare i contributi regionali solo perché il provvedimento legava la sua vigenza alla data di pubblicazione nel BUR piuttosto che al periodo di effettivo svolgimento delle manifestazioni sportive. E pensare che sarebbe bastato far riferimento alla stagione sportiva 2009 nella sua interezza piuttosto che alla vigenza di piano per salvare la stagione del Circolo Tennis Pisticci che aveva programmato l’umile ma degna partecipazione al suo decimo Campionato consecutivo di serie A, fondando parte cospicua della copertura finanziaria sui predetti contributi regionali.

Ci auguriamo che il Presidente della Regione De Filippo e l’assessore competente al ramo intervengano immediatamente sulla questione per evitare che anche per il 2010 abbia a ripetersi l’inspiegabile quanto paradossale esclusione dal sostegno regionale di una gloriosa società come quella del Circolo pisticcese e purtroppo di altre società sportive lucane.

E pensare che ci eravamo illusi di poter offrire a Pisticci e alla Basilicata l’opportunità di una vetrina importante quale unica formazione del Sud Italia del Tennis nazionale, ci eravamo illusi di contribuire ad alleviare, sia pure marginalmente, la nostra povera  condizione economica dando opportunità di lavoro a tanti operatori (vettori, albergatori, ristoratori, agenzie di viaggio, tecnici, manutentori, ecc.), di essere stati utili negli anni a far conoscere una terra dura ma bella come quella della Basilicata a tanta gente proveniente da ogni continente ( v.Tornei Internazionali degli anni novanta) o da tutt’Italia ( v. campionati nazionali a squadre); ci eravamo illusi che il Presidente della Provincia, che gli Assessori al ramo della Provincia di Matera e del Comune di Pisticci, i Consiglieri provinciali e regionali, avessero avvertito il nostro disagio più volte loro rappresentato; ci eravamo illusi che il Comune di Pisticci (che in verità ci aveva sostenuto nel 2007) potesse far propria l’esigenza nostra ed anche di altre realtà sportive e culturali pisticcesi destinando a queste meritorie attività una minima parte delle sue risorse finanziarie, attraverso un piano di affidamento e selezione delle aggregazioni più meritevoli.

Il dopo Firenze come sarà? Noi ci metteremo ogni briciolo residuo di buona volontà e di energia sia per vincere a Firenze che per continuare a giocare e ci aspettiamo che altri facciano la loro parte, anche quella che la legge auspicava. Ci aspettiamo che il sacrificio di Giulia Meruzzi con il Reggio Emilia, che quello della Cravero che venerdì viene da Buenos Aires per darci una mano, che l’affetto della Gledacheva e di Gianluca Palombini che ci hanno sempre regalato in questi ultimi anni e che tutti gli sforzi compiuti fin qui per assicurare a tanti giovani e alle tante squadre giovanili che ogni sabato e domenica ci rappresentano sui campi lucani e nazionali, non siano vani.

Vogliamo concludere riportando crudamente quello che il Piano regionale delle misure finanziarie di sostegno agli interventi per la promozione della prativa sportiva nell’anno 2009” testualmente riporta nella sua Introduzione: “ Sostenere la diffusione della cultura dello sport e promuovere azioni per lo sviluppo dello pratica sportiva, costituisce l’obiettivo primario di questo Piano” e più avanti “Al centro dell’impegno della Regione c’è quindi, come è evidente in questa programmazione, la volontà di sviluppare un disegno progettuale di sistema capace di coinvolgere valorizzare e supportare l’intero potenziale di energie presenti sul territorio”.

Un ultimo pensiero grato va ai media della carta stampata, dei giornali on line e della televisione regionale perché non perdano l’occasione per dare ampio risalto a queste nostre parole, come peraltro hanno sempre fatto con affetto e senso della collaborazione e della solidarietà nei nostri confronti.

Pisticci 11 maggio 2010                         Il Presidente Michele Leone

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Commenti (3)Add Comment
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allucinante
scritto da francesco, maggio 11, 2010
che dire, ..., prima illuso e poi deluso; amareggiato, tradito e adesso anche incazzato.

caro presidente la mia solidarietà e il mio riconoscimento per quanto hai fatto in questi anni, per il tuo circolo, per la tua squadra, per i tuoi ragazzi, per la tua Regione, per la tua Provincia e per la tua città.

la mia impressione è quella che in questa Regione, nei notri territori non si vuol sostenere nè la cultura, nè lo sport e meno che mai azioni per lo sviluppo delle nostre bcomunità.

sono certo che le nostre ragazze sapranno darti la risposta giusta affinchè tu possa portare a termine questo campionato.

viva il circolo tennis pisticci.
Francesco
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scritto da Mimmo Prudente, maggio 12, 2010
Ricordo quando ero più piccolo che lo spirito che circondava il mondo sportivo , era di attaccamento verso un proprio sentimento che era poi identificato nella propria squadra del cuore o in un campione che rappresentava ciò che avremmo voluto anche noi avere nel nostro personale patrimonio genetico o per lo meno come caro amico. Poi arrivarono gli anni in cui questi sentimenti furono sostituiti da "necessità" economiche per le società, o per i vari eventi sportivi (chi ci guadagnava tanto erano in pochi ed il resto doveva fare sacrifici in onore della maglia o dell'evento), e spesso comunque si riusciva ad attuare ciò che si era prefissato. Ed eccoci alla crisi odierna. Ma è mai possibile che in nome del Dio Denaro non possano essere nemmeno più soddisfatte quelle che dovrebbero essere le più semplici necessità di una società civilmente evoluta (o che per lo meno si è sempre dichiarata così)? Ciò che a quanto pare ammonta nella regione in termini di quantità di Euro da destinare alle realtà sportive che ne fanno richiesta, sono di diverse centinaia di migliaia se non milioni di questi. Ora in una regione dove Il CT Pisticci ha da circa dieci anni rappresentato non solo il paese, non solo la provincia, non solo la regione ma addirittura tutto il Sud nazionale in un campionato dove come nazione siamo i campioni del mondo in carica, come è possibile ricevere in risposta dagli elementi preposti alla gestione di quel denaro che la domanda non è stata compilata nei giusti tempi (cosa tra l'altro discutibile vista la non chiarezza del bando)? Andando, poi, a visionare le richieste accettate dalla regione per le altre realtà sportive regionali che tra l'altro operano nello stesso tipo di sport, si nota come pur non avendo un campionato così importante come la serie A femminile, riescono a ricevere finanziamenti molto più cosicui. Allora il punto è un altro: o tutta la dirigenza regionale ignora questa realtà sportiva situata in un luogo immerso nella natura e che fin da questo momento sono invitati a visitare per comprenderne la bellezza e l'ospitalità, oppure gli interessi personali di questi pochi devono travolgere di una cultura sportiva più che trentennale e che come già citato rappresenta il Sud Italia. E a pensare che con 1/3 del denaro speso per il sostentamento della squadra locale di calcio si sarebbe potuti addirittura vincere il Titolo Italiano in serie massima del tennis femminile a squadre!!!!!
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scritto da pompea lopatriello, maggio 14, 2010
La nostra è una squadra che gioca col cuore! Hanno un senso di appartenenza al nostro circolo ed al nostro paese davvero commovente! Meriterebbero la cittadinanza onoraria! Se vogliamo che la Basilicata sia ancora Bella Scoperta per i i Circoli Tennis più prestigiosi d'Italia ed il nostro paese il fiore all'occhiello di tutto il sud Italia per il tennis, il Presidente della Regione Basilicata ed il Sindaco di Pisticci dovrebbero farsi carico di questa incresciosa situazione.

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