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Il passaggio di consegne, prova di maturità e vitalità.

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  • altA poco più di un anno dal giorno in cui ho lasciato la presidenza del Circolo Tennis sono in grado di tracciare un primo bilancio della mia esperienza da socio come gli altri, anche se i nuovi dirigenti hanno fatto di tutto per coinvolgermi confidando ( immagino ) sull’utilità della mia ultratrentennale storia da dirigente.

Il primo sentimento è di ringraziamento soprattutto alla nuova Presidente

che mi ha voluto vicino affidandomi alcuni compiti delicati che mi auguro di poter svolgere degnamente; il secondo è di soddisfazione per una transizione ben riuscita dove la lealtà e la serenità caratterizzano l’attività sociale in un clima di collaborazione, l’unica possibile per tentare di vincere la scommessa della tutela e della valorizzazione della nostra istituzione. Istituzione che fra poco più di un mese compie 41 anni di vita, nata nel garage di Tullio senza campi ma con tanta passione, trainata dal boom del tennis di fine anni settanta.

  • Poi ci siamo cimentati nella progressiva continua testarda opera di miglioramento della struttura cittadina che intanto nasceva dalle ceneri della celebre frana del rione Croci. Dapprima l’impianto di illuminazione dei terreni di gioco che ne erano sprovvisti, la collocazione degli spogliatoi in occasione del primo torneo internazionale da 10.000 dollari nel 1989 al quale fece seguito una seconda edizione con lo stesso prize money ed una terza, memorabile, da 25.000 dollari in un’epoca in cui il dollaro valeva oltre 2.000 lire.     Una serie mirabile e numerosa di persone lavorò per quelle edizioni, circa 60 addetti tra raccattapalle, giudici di linea, arbitri, interpreti, direttori di gara, ecc che già qualche anno prima si erano scaldati per così dire con tre edizioni di tornei nazionali ( dal 1986 al 1988 ). Di lì a poco nuove strutture nascevano: la palestra, la club house, il bar, i servizi, i nuovi impianti di luce e di irrigazione, le stradine interne, le scale, le tribune e tant’altro ancora. Gli anni 2000 vedevano la nascita di un’impresa sportiva senza precedenti a Pisticci, la scalata della nostra squadra femminile alla serie A dove siamo rimasti per ben 10 anni dopo aver vinto il titolo nazionale di serie B con la mitica Carotenuto.
  • Nei primi anni 2000 si portava a termine la costruzione della piscina, opera nata per i soci e da questi finanziata, poi recentemente ed opportunamente aperta a tutta la cittadinanza. Insomma una molteplicità di ricordi che non si esauriscono ovviamente in quanto sopra riportato ma che danno l’idea di quanto sia utile scommettere sulle passate esperienze, allineandole idealmente perché si intreccino con l’avvenire, trasmettendo l’idea della bellezza e della nostra distintività fatta di comportamenti buoni e virtuosi, civili e cortesi.
  • Questo è l’universo verso il quale orientare la nostra funzione educativa che ci consenta di disegnare il futuro delineandone una prospettiva coerente con i valori più condivisi e più belli. E’ una ambizione che noi dobbiamo coltivare per proseguire nel progetto educativo e sociale, mai autarchico ma relazionato alle istituzioni (in primis al Comune di Pisticci), pur mantenendo la massima espressione della nostra autonomia. Valori questi che nei decenni passati hanno permesso che sui nostri campi abbiano giocato per motivi agonistici o semplicemente di esibizione e cortesia, tennisti del calibro di Sara Errani, Roberta Vinci, Flavia Pennetta, Greta Arn, Claudio Panatta, Tonino Zugarelli, Corrado Barazzutti, Francesco Cancellotti, Paolo Canè, Claudio Mezzadri, Rita Grande, Karin Knapp e tanti altri ancora, senza dimenticare tutte le giocatrici  e i giocatori meno noti che hanno onorato la maglia del Circolo Tennis in ogni angolo d’Italia, sia a livello giovanile che senior.
  • Ora questo progetto si arricchisce di nuove entità, di nuove idee, di nuovi impianti (da ultimo il campo coperto) e di tante altre persone che via via si stanno avvicinando alla nostra vita sociale ed agonistica che rimane viva e vitale. Auguri di Buon Natale a tutti e di serena vita al Circolo Tennis.

 

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Commenti (2)Add Comment
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scritto da Nicola Andrisani, dicembre 19, 2016
Caro Michele, come ho ribadito più volte sei una grande persona. In Basilicata, a mio parere, hai le maggiori competenze tennistiche e manageriali per far crescere i tennis e lo sport in generale.
Peccato che hai passato la mano le persone come te fanno solo bene allo sport. un abbraccio a presto
Raniero Panetta
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scritto da Raniero Panetta, dicembre 19, 2016
ro Michele,ho provato forti emozioni a leggere quanto scrivi.Ripercorrere, quanto stato fatto dal circolo in tutti questi anni, per me stamattina, è stato un bellissimo risveglio.Sono stati anni da me vissuti dall’inizio, o quasi.Ricordo che i campi erano in costruzione e io, con i miei fratelli, cominciavo a calpestarli vedendo voi grandi che con passione e impegno dedicavate il vs. tempo a creare quanto fatto.Ritengo che il merito principale sia tuo.Anche altre persone sono state importanti, tra questi anche amici che non ci sono più, ma tu hai saputo dare una forza e saputo trovare sempre nuove risorse che potessero aiutarti a compiere questa impresa.Averti ritrovato, dopo un po’ di anni di distacco dal circolo, con la stessa passione e lo stesso impegno non è stata una sorpresa ma è stata una conferma.Grazie Presidente, senza nulla togliere a Pompea, perché sei sempre tu il nostro Presidente, per quello che hai fatto e per quello che ancora farai, grazie alle tue capacità di dirigente di un circolo che ha fatto conoscere il nostro paese in tutta Italia e non solo. Raniero Panetta

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