Contributi alle società sportive: è tempo di chiarire!

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Prendendo spunto dal discorso tenuto dal Sindaco in materia di sport nell'ultimo Consiglio comunale del 30 settembre, avendo egli fatto riferimento specifico al Circolo Tennis e alla Pol. C.S. Pisticci Calcio in materia di gestione e contributi pubblici, è necessario formulare alcune puntualizzazioni utili a meglio comprendere la situazione reale dei rapporti che le due società intrattengono con il Comune.

 

 Questi rapporti sono di natura assolutamente diversa e non accomunabili nè confrontabili come appare invece, sia pure in maniera del tutto incidentale, ascoltando le parole del Sindaco.

Infatti:

1) Nessun contributo economico è stato elargito all'attività sportiva ed agonistica del Circolo Tennis dal Comune di Pisticci dal 1976, anno della sua costituzione, ad oggi, fatta eccezione per l'anno 2007, primo anno di storica serie A1 in cui la giunta Leone promise ed erogò un contributo economico congruo nella entità e nello scopo;

2) Si dà invece per certa l'esistenza di contributi all'iscrizione di circa 20.000 euro alla Pol. C.S. Pisticci , peraltro pare concessi con regolarità negli anni. E su questo ovviamente nessuna considerazione negativa (tutt'altro!) viene mossa dalla società scrivente, ben cosciente del ruolo e dell'impegno che la principale società calcistica pisticcese intrattiene nello scacchiere sportivo della città;

3) Il Circolo Tennis Pisticci, a differenza di qualsiasi altra società sportiva pisticcese iscritta a campionati nazionali, intrattiene con il Comune di Pisticci un rapporto convenzionato di servizio (soluzione largamente praticata in tutta Italia per assicurare gestione corretta ed efficace e conseguire forti risparmi economici da parte delle P.A.). Il contributo annuo pagato dal Comune al Circolo Tennis è un contributo alla gestione ( come recita la stessa Convenzione ) che nulla ha a che fare con i contributi all'attività sportiva ed agonistica (espediente utilizzato ogni qualvolta si intende discriminare il ruolo e l'attività del Circolo Tennis dai soliti male informati).                                           Si aggiunga poi che il predetto contributo è fermo nella sua entità ad oltre 10 anni fa e che, nonostante la sua inadeguatezza, più volte richiamata e partecipata agli organi comunali, concorre ad assicurare:  l'apertura dell'impianto 365 giorni su 365, la sua pubblica fruizione senza limitazione alcuna, la manutenzione ordinaria e spesso anche quella straordinaria degli impianti elettrici, idrici, di riscaldamento, dei servizi igienici, impianti di irrigazione e terreni di gioco (solo per i campi da tennis in terra rossa si spendono circa 3000 euro l'anno per la loro tenuta in esercizio), la retribuzione dei soggetti incaricati della custodia e delle pulizie, degli addetti ai servizi amministrativi e tecnici.  . Conseguenza di tutto ciò è che ogni incombenza viene svolta dal Circolo Tennis nell'ambito territoriale convenzionato senza alcun coinvolgimento di personale e/o strutture comunali, e questo da oltre venti anni per tutti i giorni della settimana, festività comprese.                                                                                                                                                        Tutto ciò premesso, si comprende come le due realtà ( quella tennistica e l'altra calcistica) non possono essere comparabili; e non lo sono nemmeno sul terreno delle utenze (il cui pagamento è lodevolmente assicurato dal Comune in entrambi i casi) perchè il Circolo Tennis è tenuto al pagamento di una parte di esse e ad un canone annuo indicizzato che viene regolarmente versato nelle casse comunali.                                                                                                                                        E pensate per un attimo soltanto a quanto ammonterebbe il costo a carico del Comune nel caso in cui i predetti servizi dovessero essere assicurati ai cittadini attraverso una gestione diretta (dovremmo forse moltiplicare per tre o quattro volte il contributo annuo versato al Circolo Tennis con risultati in termini di servizio del tutto da verificare); e pensate per un altro attimo ancora quanto costa al Comune gestire direttamente gli altri impianti sportivi, spesso duplicati nel territorio come giustamente ricordava il Sindaco.

Atteso quanto sopra esposto ci auguriamo che questo nostro intervento possa essere stato utile a fornire indicazioni sufficienti a chiarire gli argomenti trattati.

Ma proprio per fare ulteriore chiarezza e per fornire nuovi spunti di riflessione e collaborazione, non possiamo sottacere l'urgenza di procedere all'approvazione concertata di un regolamento che disciplini l'erogazione di contributi pubblici alle società sportive regolarmente operanti nel territorio e riconosciute dal Coni ( vedi iscrizione nel registro delle società sportive tenuto presso il Coni provinciale che è la condizione necessaria per legge per ottenere contributi pubblici).

Nelle more però, chiediamo al Sindaco e ai suoi assessori di farsi carico di assicurare anche al Circolo Tennis le spese di iscrizione al proprio Campionato, per evitare che ci siano figli e figliastri tra le associazioni sportive pisticcesi.

Ed annunciamo che domattina presenteremo al protocollo comunale formale richiesta di contributo per le spese di iscrizione al Campionato di serie A2 2010 e che vi daremo puntuale notizia sugli sviluppi dell'iniziativa.

Il Presidente Michele Leone